I confini della professione: compiti e spazi di lavoro dell’educatore museale in Italia.

Nel caso della professione di educatore museale, parlare di definizione potrebbe essere complicato e certamente riduttivo. Anche la breve storiografia connessa a questo arduo compito ci dimostra che al momento non esiste una definizione univoca, bensì una serie di descrizioni che fungono da linee guida per l’inquadramento dell’ambito di interesse della professione.

 

Il contributo dell’Associazione al dibattito nazionale

L’Associazione Italiana Educatori Museali mira in via prioritaria allo sviluppo di una serie di azioni per fare chiarezza attorno ad un tema ancora poco definito e regolamentato. 

Le azioni e le riflessioni sono rivolte al superamento della dicotomia educatore museale – responsabile dei servizi museali. Le opportune motivazioni a questo riguardo nascono in primo luogo dalle competenze acquisite nell’ambito dei percorsi formativi che, al momento, sono le medesime per l’una e per l’altra figura. 

 

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Considerati questi presupposti, l’Associazione muove le sue riflessioni verso un orizzonte della professione che si apre alla flessibilità, all’aggiornamento continuo e alla capacità di saper dialogare e confrontarsi con tutte le cittadine e i cittadini nell’ambito dell’Istituzione pubblica o privata presso la quale lavora con un approccio etico e responsabile.

 

La riflessione attuale di AIEM in merito alla definizione della professione.

 

L’educatore museale concorre con le sue competenze alla valorizzazione degli istituti e dei luoghi della cultura realizzando gli interventi educativi programmati, adeguandoli alle caratteristiche e alle esigenze delle diverse tipologie di pubblici. Individua le modalità comunicative e di mediazione, utilizzando strumenti adeguati e funzionali per i diversi destinatari dell’azione educativa. Partecipa a gruppi di ricerca e collabora attivamente con le altre professionalità coinvolte nell’azione di valorizzazione (curatore, conservatore, restauratore, responsabile della comunicazione e dell’allestimento.

  • collabora alla definizione dell’identità e della missione del museo, del progetto istituzionale e della programmazione generale, valorizzando la componente educativa del patrimonio culturale;
  • conosce i nodi epistemologici della materia di riferimento (scientifica, artistica, archeologica, storica…ecc), nella quale opera in modo integrato con le principali teorie pedagogiche e didattiche;
  • progetta e conduce percorsi educativi, avvalendosi di strategie e metodologie specifiche dell’educazione museale, adeguandoli alle caratteristiche e alle esigenze delle diverse tipologie di pubblici;
  • sviluppa azioni educative predisponendo attività che promuovono l’istituzione quale centro propulsore dell’educazione permanente e ricorrente, stringendo relazioni con il territorio e la cittadinanza e il dialogo con le altre culture;
  • realizza testi e materiali specifici per le attività educative ed eventualmente per la successiva rielaborazione dei contenuti appresi durante la visita;
  • progetta e realizza azioni educative volte all’accessibilità fisica, sensoriale e all’inclusione sociale dei pubblici con differenti bisogni, in co-progettazione con specialisti esterni o rappresentanti di comunità con particolari necessità o interesse”(pedagogisti, educatori sociali, mediatori culturali, medici specialisti, insegnanti, persone con disabilità etc);
  • collabora alla definizione di modalità e alla predisposizione di strumenti per la documentazione, l’accertamento del gradimento, la verifica e la valutazione delle attività educative realizzate;
  • segnala esigenze e problematiche per una corretta fruizione; 
  • cura i rapporti con il mondo della scuola, le aziende e altri soggetti che usufruiscono di servizi e di attività educative e/o formative;
  • predispone gli spazi e la strumentazione afferente all’attività educativa da svolgere, nell’ambito delle sue competenze.
  • risponde alla necessità di operare in modo integrato con l’utilizzo e la promozione della tecnologia e il digitale in modo consapevole e riflessivo.

 

I prossimi passi verso una definizione aggiornata.

 

Nel percorso che caratterizza l’operato dell’Associazione vogliamo portare la riflessione, anche nell’ambito del dibattito nazionale, a strutturare una definizione che possa rispondere ai seguenti punti, nell’ottica di soddisfare la necessità manifesta di chiarire gli spazi di azione e i requisiti della professione:

  • Le conoscenze e competenze dell’educatore museale
  • Gli ambiti di azione dell’educatore museale
  • Gli strumenti dell’educatore museale