LA NOSTRA STORIA: DALLA CREAZIONE DI “PROFESSIONE: EDUCATORE MUSEALE” ALLA COSTITUZIONE DELL’ “ASSOCIAZIONE ITALIANA EDUCATORI MUSEALI”

 

3 MARZO 2020, ore 17.00 (6 giorni prima del lockdown dovuto al Covid-19): Un gruppo di educatori museali (per la maggior parte provenienti dai Musei Civici di Venezia) si incontra a Mestre per confrontarsi con la sezione veneta dell’associazione “Mi Riconosci? Sono un professionista dei Beni Culturali” riguardo alla disastrosa perdita di lavoro delle settimane precedenti. Dall’incontro nasce una consapevolezza: gli educatori museali hanno bisogno di costituirsi come associazione di categoria, per far sentire la propria voce e ottenere riconoscimento! Nello stesso giorno viene creato un gruppo di Whatsapp per aggregare gli interessati.

 

5 MARZO 2020: Nasce il gruppo chiuso di Facebook “Professione: educatore museale”. Due settimane dopo, il 18 MARZO 2020, viene creato il primo logo di “Professione: educatore museale”, ideato e realizzato da Chiara Muzio. 

 

1 APRILE 2020: Si condivide un primo foglio di lavoro per riflettere insieme sulle caratteristiche della figura professionale. Nel corso delle settimane questo diventerà la base per la creazione del documento sulla professione, sulla cui attenta redazione si concentrerà per due mesi il primo gruppo operativo. 

25 GIUGNO 2020: Esce su “Finestre sull’arte” l’articolo “Gli educatori museali chiedono il riconoscimento giuridico e normativo della professione”, contenente  i temi in breve del documento sulla professione denominato: “Per il riconoscimento giuridico delle educatrici e degli educatori museali”. Dello stesso giorno anche una ripresa su Agcult, mentre il 27 GIUGNO 2020 sul sito web dell’associazione Mi Riconosci viene pubblicato il testo completo. 

LUGLIO-NOVEMBRE 2020: Si creano sottogruppi di lavoro, in particolare quello volto a definire la ragione sociale del gruppo e preparare quanto necessario per la nascita dell’associazione, come anche i vari nuclei operativi destinati alla comunicazione. 

 

LUGLIO-AGOSTO 2020: Si richiedono le prime consulenze per la creazione dell’associazione di categoria e tra SETTEMBRE-OTTOBRE viene presentata la prima bozza dello statuto. 

 

14 DICEMBRE 2020: Il gruppo “Professione: educatore museale” approva nel corso di una riunione on line il nome della futura associazione di categoria, ovvero: “Associazione Italiana Educatori Museali”

 

29 DICEMBRE 2020: Si eleggono le prime quattro cariche della futura “Associazione Italiana Educatori Museali”: presidentessa Marianna di Rosa, vicepresidentessa Virginia Galli, segretaria Cristina Chiesura, tesoriera Daniela Pietrangelo. 

 

20 GENNAIO 2021: A Roma vengono apportate le prime firme sull’atto costitutivo, che da quel momento inizierà un tour tramite raccomandata postale, in modo che possa essere siglato dai sedici membri fondatori. Le tappe sono: Lazio, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana. Le ultime due firme avranno luogo a Firenze il 15 APRILE 2021

 

29 GENNAIO 2021: L’Accademia di Belle Arti di Firenze accetta di diventare la futura sede dell’“Associazione Italiana Educatori Museali”

 

9 FEBBRAIO 2021: Il gruppo “Professione: educatore museale” approva la decisione di iscriversi al CoLAP e nel corso della stessa riunione on line viene confermata la prima bozza di statuto da inviare per la revisione. 

 

18 MARZO 2021: Tramite la vicepresidentessa e portavoce Virginia Galli, il gruppo interviene come futura associazione di categoria alla conferenza di ICOM Toscana dal titolo “Emergenza professioni museali – Educatori Museali: problemi e prospettive”. Il 30 APRILE 2021 partecipa anche alla conferenza di ICOM Emilia-Romagna dal titolo “Il ruolo dell’educatore museale: tra rischi e nuove prospettive”

12 APRILE 2021: I soci fondatori approvano il nuovo logo dell’“Associazione Italiana Educatori Museali”, creato da Donatella Chiari. 

11 MAGGIO 2021, ore 8.40: Viene ufficialmente fondata l’“Associazione Italiana Educatori Museali” con il deposito dell’atto costitutivo e dello statuto presso l’Agenzia delle Entrate.